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mercoledì 14 novembre 2012

Teresa e... la LIBERTA' di stampa


È difficile pensarci sembra quasi un brutto scherzo,
che dopo averli visti: io non posso votar questo.
Però noi lo sappiamo che il voto è necessario
a men di far qualcosa per prenderci sul serio.
Ma noi siamo italiani non siam rivoluzionari
se ci danno da mangiare ce ne stiamo buoni buoni.

E tu non t’incazzare non son io la prima a dirlo
e le vecchie e care usanze non possono smentirlo.
Or c’è anche chi s’impegna a contestare leggi
che ha fatto quelli di cui lui difendeva i seggi.
E or per colpa sua c’è chi se ne andrà in galera
perché poi delle cose cerca la ragione vera.

Io dico che noi abbiamo sol ciò che meritiamo.
È una legge di natura non si sconta né s’ignora.
Lo dicono i proverbi, ne parlan grandi saggi:
se tu fai la puttana entri in certi ingranaggi.
Sei tu che hai accettato, nessuno ti ha costretto
e ora che tu affronti la diffida in pieno petto.

Non posso io pensare di viver nel paese
dove se uno ruba non ne fa mai le spese.
E se io m’accompagno con ladri e malfattori
posso anche stare certo che mi faranno fuori.
Ma certo che contesto la legge in questione
direi per giunta che è stupida e fa orrore.






La libertà di stampa è sacra e non ci piove
ma solo se è coerente col pensiero che mi muove.
Se io conosco cose che posso denunciare
non posso stare zitto per ciò che me ne viene.
Non posso favorire ladrocini di partito,
starmene in silenzio e non muover manco un dito.

È chiaro che ora noi, dobbiam pure andare in Piazza
a difender di Salusti la più pura e antica razza.
Quella di chi è morto per denunciare il vero
non di chi guadagna a coprir tutto con un velo.
Mi spiace ma io trovo di ver cattivo gusto
ora fare il martire, il buono e quello giusto.

Lo stesso dobbiam fare con quelli di partito
che si tengon vitalizi senza muovere mai un dito.
Non abbiamo alternative, non abbiamo mai avute,
ci han detto le cazzate e ce le siam bevute,
Ma ora che sappiamo possiamo far qualcosa:
leggere i programmi e capirci qualche cosa.

(Foto 1. Elena Bibolotti. Elaborazione grafica: Ivana Innocente)

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